1/7- SNOWBOARD: Corinna operata al ginocchio, «ma non mollo»

1-7-2011 Era fine maggio, a Ponte di Legno, e durante un salto avverte un “croc” nel ginocchio sinistro. Riesce a concludere la pista, ma con il passare delle ore comincia ad avvertire un dolore sempre più acuto. La risonanza magnetica è spietata: rottura del crociato anteriore. «Era l’unica articolazione sana che mi era rimasta!» racconta Corinna Boccacini, l’azzurra di snowboard, finita di nuovo sotto i ferri del dottor Herbert Schoenuber, a Milano. La lista degli infortuni della sciatrice udinese dei Carabinieri si allunga: «questa è la sesta volta che finisco in sala operatoria». Nell’elenco l’altro ginocchio (operato due volte) e una spalla, anche se l’incidente più grave è stato quello capitatole nel 2004, durante un allenamento sullo Zoncolan, che ha richiesto l’asportazione della milza. «Succede» dice scrollando le spalle, certamente non si fermerà per questo nuovo incidente, anche se le ha mandato in fumo l’esame per diventare maestra di snowboard dopo un corso di 90 giorni che l’ha costretta a fare i salti mortali durante l’inverno passato. «Girando il mondo per gareggiare non è stato semplice: a febbraio sono rientrata a Milano dalla Corea alle quattro del mattino e alle otto ero a lezione…». Corinna non intende rinunciare: «lo farò il prossimo anno». Intanto ha cominciato la riabilitazione del ginocchio dopo aver scacciato il pensiero di mandare tutto al diavolo. «Ho 26 anni e voglio arrivare alle Olimpiadi di Sochi del 2014, poi potrò chiudere». Ora, però, è una corsa contro il tempo per recuperare ed essere pronta per il via della Coppa del mondo. Ogni giorno 4-5 ore di fisioterapia e di esercizi a Tricesimo seguita da Andrea e Daniele, anche se probabilmente sarà costretta a rinunciare alla prima gara, quella di inizio ottobre a Landgraaf, in Olanda, che tradizionalmente apre la stagione internazionale. Tra un esercizio e una terapia Corinna ha ripreso in mano anche i testi universitari. «Sono iscritta a Trieste a Scienze politiche, ma sono indietro con gli esami: cerco di ottimizzare il mio tempo visto che per qualche tempo resterò inchiodata».

di Roberto Calvetti, dal Messaggero Veneto (anche la foto)