21/6- Manuele Ferrari: «Un bilancio decisamente positivo»

21-6-2011 E’ stata una stagione importante per il Comitato Friuli Venezia Giulia, in grado di ottenere grandi risultati in diverse discipline sia con i giovanissimi (Lara Della Mea, classe ’99, tre ori Ragazzi nello sci alpino) che con campioni affermati (su tutti Giorgio Di Centa). Così il bilancio del primo anno al vertice della Fisi Fvg da parte di Manuele Ferrari non può che essere positivo.
«Vero, e non solo per i risultati sportivi. Infatti abbiamo superato una fase iniziale di mandato critica e difficoltosa. Ora potremo lavorare più sereni, dando ancora più attenzione ai nostri ragazzi, anche perché l’obiettivo primario di un Comitato deve essere proprio questo».
Gli sci club come hanno accolto la sua presidenza?
«Direi bene. Lo conferma il fatto che il supporto di presidenti, dirigenti, tecnici e di chiunque ruoti attorno a quel mondo è stato fondamentale. Colgo l’occasione per ringraziarli di cuore. Così come dico grazie al presidente Giovanni Morzenti e ai suoi collaboratori, che ho sentito vicino anche nei momenti di difficoltà. L’appoggio della Federazione è stata fondamentale, così come quella della Regione, di Promotur, ovvero la società che gestisce i poli invernali, del Coni FVG e di molte altre istituzioni. Splendido, poi, il lavoro svolto dai miei vicepresidenti Del Mestre, Marianti e Plai e da tutti i coordinatori delle varie discipline».
Parliamo dei risultati: 70 medaglie ai Campionati Italiani, un record.
«Già. Se in passato eravamo abituati ad ottenere grandi risultati nel biathlon, nel fondo e nel salto/combinata, in questa stagione ci siamo tolti tantissime soddisfazioni anche in altre discipline, a partire dallo sci alpino. I podi ottenuti nelle manifestazioni più importanti da Emanuele Buzzi, Lara Della Mea e Francesco Gentilli valgono tantissimo per un piccolo Comitato come il nostro. La speranza è che proseguano su questa squadra e possano seguire le orme di Alessia Pittin, Lucia Mazzotti e Jacopo Di Ronco, tutti approdati in Coppa del Mondo».
C’è qualche obiettivo che non è stato raggiunto?
«Francamente no, perché avevamo deciso di procedere a piccoli passi, senza volare troppo alto. Mi sentirei di affermare che le nostre aspettative sono state superate».
Ci sono novità importanti nel salto e nella combinata, vero?
«Sì, nel senso che le squadre nazionali nella prossima stagione avranno come punto di riferimento Tarvisio. Mi auguro sia l’occasione per avvicinare qualche ragazzo della nostra regione a queste due belle discipline, perché al momento qualche preoccupazione non manca, essendoci pochi praticanti, anche a livello nazionale. Lavoreremo molto da questo punto di vista».
Altri impegni per il futuro?
«Proseguire nella strada intrapresa, impostando iniziative che consentono di avvicinare altri ragazzi al mondo degli sport invernali. Un esempio concreto è il ragionamento che stiamo effettuando con gli atenei della regione per stipulare una convenzione in grado di consentire agli studenti universitari di dedicarsi allo sci».

da “Sport Invernali Online” di giugno