29/11- Ferrari: «A rischio la stagione regionale dello sci alpino»

29-11-2010 «Parliamoci chiaro: è a rischio la stagione regionale dello sci alpino».
Una notizia clamorosa quella che fornisce il presidente del Comitato Fisi Fvg Manuele Ferrari, alla prima vera uscita sulla stampa dopo l’elezione dello scorso giugno. Ecco spiegato, quindi, il motivo per il quale non sono ancora stati comunicati i calendari 2010-2011. Ma cosa è successo?
«Fino a due anni fa i costi dell’organizzazione delle gare di sci alpino venivano coperti da un contributo regionale attraverso Promotur. Nella passata stagione la copertura è stata solo parziale, tanto che ci siamo ritrovati ad avere un debito di 126.000 euro con Promotur per maggiori costi sostenuti dalla precedente gestione del Comitato. Per la stagione entrante al momento non sappiamo nulla. Come dire che i contributi potrebbero non esserci proprio».
Quindi senza questo sostegno le gare non si possono effettuare?
«Sarà mia cura portare a conoscenza di tutti gli sci club il problema, in modo tale che sappiano sin da ora che se decideranno di organizzare una gara, al momento le spese sarebbero completamente a loro carico. Ma io non permetterò assolutamente che il circuito possa partire se non ci saranno sufficienti garanzie da parte della Regione».
E queste garanzie quando dovrebbero arrivare? Siamo a dicembre, ormai…
«E infatti lancio un appello alla Regione: voglio essere rassicurato. Del resto mi pare quasi inutile sottolineare quanto sia importante il nostro movimento per i poli turistici regionali, con atleti, accompagnatori e famiglie che arrivano in massa in occasione delle varie gare del circuito, regionale e non».
Qualcosa si sta muovendo?
«Sì. Mi risulta che il nuovo presidente di Promotur, Stefano Mazzolini, con il quale c’è un ottimo rapporto, ha portato a conoscenza la questione a tutti gli assessori competenti e al presidente regionale Tondo, chiedendo un incontro urgente. Ora attendo fiducioso la convocazione».
La scelta di non formare in questa stagione una squadra di Comitato di sci alpino è dovuta perciò a motivazioni economiche?
«Ovviamente sì. Comunque condivido in toto l’impostazione data dal mio vicepresidente Tancredi Del Mestre, responsabile del settore sci alpino, che ha individuato la soluzione giusta affinché si possa superare questo difficile momento. In primavera poi tireremo le somme».
Ci sono novità importanti anche nell’ambito delle sponsorizzazioni, vero?
«Già. Mi ha molto amareggiato il fatto che due “fedelissimi” del Comitato, Coopca e soprattutto FriulAdria, main sponsor per molti anni tanto che il circuito regionale portava il suo nome, ci abbiano abbandonato proprio in un momento così difficile. Ma sia chiaro che non mi perdo d’animo e continuerò a lavorare per trovare altre strade».
Presidente, perdoni la franchezza, ma con questo incarico si è preso proprio una bella gatta…
«Sapevo che sarei andato incontro ad una situazione non facile, quindi non mi tiro certo indietro. In questi primi mesi l’attività mia e dei miei collaboratori si è concentrata sul difficile passaggio di consegne, ovviamente mi riferisco sempre al discorso economico. Ci siamo perciò attivati in varie direzioni per cercare le soluzioni più giuste atte a garantire l’attività ai nostri atleti. Stiamo facendo del nostro meglio».
Secondo lei i club che giudizio si sono fatti nei suoi confronti?
«Spero positivo. Purtroppo ci sono state poche possibilità di confrontarmi con loro, proprio perché impegnato con le situazioni appena citate. Di questo sono dispiaciuto e conto di rimediare. Confermo la mia riconoscenza nei confronti di tutte le società per il grande lavoro che svolgono. Anche perché è chiaro che senza di loro non esisterebbe il Comitato Fvg».
E cosa può fare un Comitato regionale per incentivare i più piccoli a mettere gli sci ai piedi?
«E’ un argomento che ovviamente mi interessa parecchio. C’è già qualcosa in atto e riguarda un rapporto di collaborazione con Promotur che possa invogliare i ragazzi ad avvicinarsi al mondo dello sci grazie ad agevolazioni riguardanti il costo delle tessera Fisi e lo skipass. C’è un progetto analogo anche per il fondo, disciplina che merita un’attenzione particolare anche per i tanti campioni forniti alla squadra nazionale. Aggiungo un plauso per quanto stanno facendo gli azzurri Giacomo Matiz e Walter Bormolini per il freestyle sullo Zoncolan, senza dimenticare, ad esempio, i sacrifici che compie il bravissimo Stefano Bar per poter partecipare alle gare di Coppa del Mondo di sci velocità».
Cosa si aspetta da questa stagione?
«Due cose in particolare. Il mio auspicio è che questa sia una stagione transitoria in attesa di ripartire più sereni e con una situazione più chiara e positiva a livello di disponibilità economiche. Poi spero che il grossissimo lavoro svolto dai nostri dirigenti, dai nostri allenatori e dai club, consenta al nostro Comitato di sfornare ancora molti atleti di valore in tutte le discipline».

di Bruno Tavosanis, dal Gazzettino